Torna in forma con noi!

Ciao e benvenuto! Noi di LibertasBIO vogliamo proporti questa fantastica iniziativa per aiutarti a ritrovare la tua forma fisica con esercizi a corpo libero mirati alle tue esigenze!

Se hai visto il nostro volantino hai la possibilità di venire nel nostro studio privato e usufruire della tua lezione gratuita! Vieni a provare per sentire da subito i benefici sul tuo corpo e la tua mente! Allenati con noi con un metodo efficace, divertente e dai risultati rapidi! Prenota la tua lezione al 3471013226 o scrivi a info@libertas.bio … ti stiamo aspettando! 😉

Esercizi a corpo libero o guidati? Quali sono più sicuri?

Come ogni estate mi reco in Salento per le mie vacanze estive. Da circa 11 anni sono solito andare in palestra per allenarmi e anche qui, quasi sempre, mi iscrivo in palestra per non restare totalmente fermo. Odio perdere i progressi raggiunti con tanta fatica!

Entrando nella nuova sala pesi conosci nuove persone, diversi modi di pensare (il che è sempre costruttivo) ma, purtroppo, anche 1000 teorie differenti per eseguire correttamente gli esercizi. La cosa che proprio faccio fatica a digerire è vedere persone anche discretamente allenate fare esercizi sulle macchine isotoniche anziché a corpo libero. Il paradosso è che sono convinti che usando le macchine si preservano da infortuni mentre è vero l’esatto contrario!

Chiariamo: per eseguire correttamente un esercizio a corpo libero bisogna essere seguiti da un istruttore qualificato ( e credetemi purtroppo sono pochissimissimissimi) che spieghi bene ogni dettaglio della tecnica e avere voglia di “farsi il mazzo”. Infatti generalmente gli esercizi a corpo libero sono multi-articolari, cioè coinvolgono più gruppi muscolari e bisogna guardare tante piccole cose per eseguirli bene. Insomma non è facile, ma di certo è molto più benefico di certe macchine guidate. Bisogna anche dire che ci sono alcuni attrezzi molto utili e funzionai anche se guidati e che è corretto fare in alcuni casi… ma io resto sempre un amante dell’esercizio a corpo libero! 😀

Quello che poi bisogna capire è che certi attrezzi ti mettono in una condizione anti-fisologica (come lo squat al multipower o le trazioni assistite). In questi 2 casi, ad esempio, il corpo, se dovesse svolgere il movimento liberamente, non seguirà MAI una linea perfettamente dritta. Cosa che invece è COSTRETTO a fare in entrambi i casi in cui è vincolato dall’attrezzo. Di conseguenza si andranno a sovraccaricare le articolazioni e a svolgere un esercizio non funzionale al nostro obiettivo.

E’ chiaro che è molto più facile eseguire i 2 esercizi sopracitati sulle macchine, ma è altrettanto vero che una volta imparati a corpo libero ne avremo enormi benefici anche per quanto riguarda l’equilibrio, la stabilizzazione del core e in termini di aumento di forza. Il tutto preservando il nostro corpo. Quindi non scegliete sempre le cose “comode” ma fate un po’ di fatica in più all’inizio e vedrete che il vostro fisico vi ringrazierà… 😉

Quando in TV si (s)parla di alimentazione…

Per l’ennesima volta mi è capitato, facendo zapping in tv di ritrovarmi nel fantastico salottino del buon Bruno Vespa che, guarda caso, parlava di… alimentazione! Ohh, finalmente!!! Ma che bella novità! Cosa sarà la 346ma volta?? Onestamente non ne posso più! Ormai mi viene l’orticaria ad assistere a trasmissioni di questo tipo.

Da una parte troviamo l’immancabile Prof., Dott., Illustrissimo Giorgio Calabrese (qui fotografato in una delle sue pose migliori)… 

…dall’altra l’ospitone di turno che parla della sua dieta (o diciamo meglio, trovata commerciale del momento) a cui tanto non verrà mai data ragione. Il tutto contornato da super ospiti di altissimo livello e con una preparazione degna di un Nobel come: la showgirl (che ha dalla sua l’aver sperimentato ogni tipo di dieta, -azz che curriculum!-), la moglie di…, il comico vegetariano, ecc ecc … Insomma un bel minestrone che come al solito porterà alla classica risposta: NIENTE! Ebbene si, quello che non sopporto più di trasmissioni come questa è che alla fine non si capisce nulla. Gente che si parla sopra, ognuno che è convinto di essere nel giusto solo ed esclusivamente lui. Poi il conduttore che basta che gli dici che può scofanarsi ogni volta che desidera una bella carbonara ed esclama bello compiaciuto sfregandosi le mani col suo solito fare: “AHHHHH..” ed è contento così. Però io penso alla fine a quei poveri telespettatori che guardano questo spettacolo grottesco nella speranza di trovare qualche spunto utile per la loro alimentazione e invece ogni volta viene fatta solo una gran confusione. Mi viene poi da sorridere quando si smentiscono l’un l’altro a suon di ricerche o concetti spesso fermi a 30/40 anni fa!! Ma dai…

Scusate lo sfogo ma vedendo certe scene mi sale solo il nervoso. Anche perché stare in salute è molto più banale di quanto si pensi e non c’è bisogno di dover ricorrere alla dieta del momento o chissà quale segreto inconfessabile. Poi in queste trasmissioni non viene praticamente mai accennato all’esercizio fisico. Come se non contasse nulla. Su questo blog parliamo spesso di alimentazione, detossinazione e consigli alimentari. Ma davvero credetemi non ci sono grossi segreti o formule magiche. Abbiamo a disposizione tutto quello che ci serve per capire cosa ci fa bene e cosa male.

Quindi, quando accendete la tv e vedete gente che discute animatamente di salute, alimentazione ecc, fatevi un favore: spegnete la tv e aprite un buon libro, oppure parlate con chi vi siede accanto. Perché nel 99% dei casi state perdendo il vostro tempo. Un caro saluto 🙂

Le 10 fonti naturali di Potassio

Con il caldo estivo e mentre si fa sport è utile tenere sotto controllo i quantitativi di sali minerali eliminati con la sudorazione. In particolar modo il POTASSIO è uno dei principali sali persi.

Esso è implicato in diversi processi fisiologici importanti come: lo scambio idro-salino a livello cellulare; la contrattilità dei muscoli lisci (come i vasi sanguigni) e di quelli striati (come i muscoli scheletrici); il rilascio dei secreti e degli increti da parte delle cellule endocrine e delle ghiandole esocrine (si tratta di ghiandole che versano il loro secreto all’esterno del corpo o in cavità comunicanti con l’esterno come quelle sudoripare, lacrimali e salivari); la regolazione della pressione arteriosa. Il fabbisogno di un uomo adulto si aggira sui 3100mg/die. Il potassio lo possiamo trovare in molti alimenti e se necessario lo possiamo integrare in bustine o capsule attraverso dei nutraceutici (ossia integratori naturali ricchi di minerali).

Ma quali cibi ne contengono di più?

 

10) Banana (350/400 mg/100gr). Ebbene si tutti la collegano immediatamente al potassio eppure, nonostante ne sia una buona fonte non è certo l’alimento più ricco!

9) Patate (420 mg). Ricche di amido, sono un’ottima fonte di potassio, meglio ancora se consumate con la buccia.

8) Rucola (468 mg). Dal caratteristico gusto piccantino e pungente, la rucola è ricca di vitamina C, antiossidanti e minerali. Digestiva e diuretica, la rucola ha tante proprietà benefiche.

7) Avocado (485 mg). Oggi si sente spesso parlare di questo frutto. Pieno di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti, l’avocado è un frutto che non deve essere discriminato per il quantitativo di grassi che contiene ma va introdotto regolarmente nella nostra dieta per mantenere in salute il cuore e colesterolo HDL.

6) Spinaci crudi (550 mg). Possono essere consumati dentro un’insalata oppure si può estrarne il succo con un estrattore. Sono una fonte anche di vitamine come la C, A, K1 e Folati. Contengono inoltre Ferro e Calcio in buone quantità

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5) Frutta secca. La frutta secca ha tantissime proprietà benefiche. Sono una fonte di grassi “buoni” e come quantitativi di potassio segnaliamo noci con 600mg e mandorle con 780mg.

4) Uva (860mg). Dalle innumerevoli proprietà, spiccano soprattutto per la loro capacità preventiva per le malattie cardiovascolari grazie al resveratrolo.

3) Albicocche secche (979gr). Abbiamo già trovato questo alimento in un altro nostro articolo dove descrivevamo come utilizzarle per poter aumentare il ferro nel sangue. Diventa quindi un frutto da inserire decisamente nella nostra quotidianità! Ottime come merenda.

2) Fagioli (1400gr circa). Sono nella nostra top 20 degli alimenti vegetali con più proteine e anche qui si classificano in una posizione di rilievo. Il potassio qui di certo non manca!

1) Soia secca (1740gr). Ricca di vitamine del gruppo B e di Ferro. A differenza degli altri legumi è più ricca di proteine e di lipidi. Ha proprietà emulsionanti e diminuisce i livelli di colesterolo nel sangue). E inoltre anche più digeribile. Se hai il dubbio che possa fare male agli uomini a causa dei suo fitoestrogeni leggi allora questo articolo che ti aiuterà a fare chiarezza.

Glifosato: altri 10 anni di utilizzo?

La Commissione Europea intende rinnovare l’autorizzazione per l’uso del diserbante per altri 10 anni, nonostante 1.300.000 cittadini europei abbiano richiesto con la petizione ECI un’agricoltura senza pesticidi.

La C.E. sembra intenzionata ad accelerare i tempi sulla decisione in merito all’autorizzazione alla produzione, commercializzazione ed uso di tutti i prodotti fitosanitari a base di glifosato nei paesi europei.

Tra il 19 ed il 20 luglio, la C.E. intende infatti presentare la sua proposta sull’autorizzazione del glifosato che prevede un rinnovo per altri 10 anni. La proposta della C.E. sarà discussa nei prossimi giorni, ma non ancora votata, nell’ambito dello Standing Committee con i rappresentanti dei Governi nazionali.

La decisione finale in merito al glifosato dovrà essere assunta entro dicembre 2017 ma la C.E. sembra voler dare una accelerazione all’iter previsto che sconcerta non poco le associazioni che negli ultimi mesi hanno mobilitato i cittadini europei per chiedere un’agricoltura europea libera da pesticidi dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

«Siamo a dir poco indignati, quanto sconcertati, per questa proposta della C.E. che intende rinnovare l’autorizzazione all’uso del glifosato dopo la presentazione di oltre 1.300.000 firme da parte di cittadini europei, una decisione che rischia di screditare ulteriormente le Istituzioni europee» dichiara Mariagrazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, che riunisce 45 Associazioni italiane non governative, ambientaliste, dell’agricoltura biologica e della società civile.

«Chiediamo ai Ministri Martina, Galletti e Lorenzin, a nome del Governo italiano, di esprimersi contro la proposta della C.E. pro glifosato, non solo per salvaguardare la salute dei cittadini europei e dell’ambiente ma la stessa credibilità dell’Unione Europea», continua la portavoce della Coalizione italiana, «per questo abbiamo inviato oggi una lettera ai tre Ministri italiani chiedendo un impegno del nostro Governo contro il rinnovo dell’autorizzazione all’uso di questo pericoloso diserbante».

La petizione ufficiale dei cittadini europei (ICE), per chiedere alla C.E. di vietare l’uso del diserbante glifosato, ha superato 1 milione 300mila firme in tutti i 28 Stati membri, ed il quorum di firme necessario è stato raggiunto in meno di cinque mesi in più dei sette stati richiesti. Si tratta della raccolta di adesioni più veloce mai registrata da quando la C.E. ha introdotto questa forma di partecipazione attiva dei cittadini europei.

La C.E., in base alle sue stesse regole, sarebbe legalmente tenuta a rispondere alle richieste dei cittadini europei, se non vuole perdere ulteriormente la sua credibilità. L’annuncio della proposta per un rinnovo di 10 anni dell’autorizzazione all’uso del glifosato desta per questo non solo preoccupazione ma sconcerto tra le 45 Associazioni italiane che hanno partecipato attivamente alla raccolta delle firme per la petizione ECI.

Fino ad oggi il Governo italiano ha sempre assunto una posizione prudente, contribuendo con il suo voto contrario e l’astensione al mancato raggiungimento di una maggioranza qualificata favorevole al rinnovo dell’uso del glifosato. La Coalizione italiana #StopGlifosato auspica per questo coerenza e lungimiranza da parte dei tre Ministri competenti (Agricoltura, Ambiente e Salute), anche in considerazione dell’annunciata definizione di un Piano nazionale “glifosato zero” entro il 2020 in Italia.

«Chiediamo al Ministro Martina di rendere noti i contenuti, i tempi e le modalità di approvazione del Piano “glifosato zero”, che ha lui stesso pubblicamente annunciato, e di assumere in sede europea una posizione coerente contraria al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del diserbante», conclude Mariagrazia Mammuccini.

La Coalizione italiana #StopGlifosato si prepara a dare battaglia, in tutte le sedi, nel caso sia confermata la proposta annunciata dalla C.E. per un rinnovo di altri 10 anni dell’autorizzazione all’uso del glifosato. I cittadini europei chiedono di essere ascoltati in nome della democrazia e della tutela dell’interesse pubblico. Salute e ambiente non possono essere subordinati all’interesse delle multinazionali della chimica in agricoltura.

 

Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: ACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI – AIAB – ANABIO- APINSIEME – ASSIS – ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA – ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ – CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali – CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COSPE ONLUS – DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – EQUIVITA – FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO – FEDERAZIONE PRO NATURA – FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – FIRAB – GREEN BIZ – GREEN ITALIA – GREENME – GREENPEACE – IBFAN- ITALIA – IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST – ISDE Medici per l’Ambiente – ISTITUTO RAMAZZINI – ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA – MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – NAVDANYA INTERNATIONAL – NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE – PAN ITALIA – Pesticide Action Network – REES-MARCHE – SLOW FOOD ITALIA – TERRA NUOVA – TOURING CLUB ITALIANO – UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO – VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – WWF ITALIA – WWOOF-ITALIA

Fonte: slowfood.it

L’Avena, il re dei cereali

L’avena, specialmente se integrale, composto da: proteine (12%), grassi (7%), fibre (dal 12 al 14%) e carboidrati (circa 64%). Ha anche un alto contenuto di sali minerali, soprattutto calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro. L’avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione. Non provoca forti picchi insulinici. In questo modo fornisce al nostro organismo energia a lungo termine.

È il cereale con più proteine vegetali (17/100gr) e ha la più alta percentuale di lisina assieme all’amaranto. Essendo molto nutriente, l’avena integrale è ideale nelle convalescenze, durante l’allattamento e per i bambini. Molto utile a vegetariani e vegani per assumere gli amminoacidi essenziali necessari per la formazione delle proteine.  Regola il colesterolo attraverso la presenza di alcuni composti steroidei (triterpenoidi e saponine) chiamati avenacine e avenacosidi A e B. Il suo contenuto di fibre solubili è importante per placare l’appetito e normalizzare il peso corporeo. È solitamente ben tollerata anche da chi soffre di celiachia.

L’avena in cucina

L’avena è un alimento ideale per la colazione per le proprietà descritte prima. Si può mangiare come muesli, oppure mettere i suoi fiocchi nello yogurt. Si può accompagnare a frutta secca, come mandorle e nocciole, frutta fresca di stagione e frutta essiccata, come l’uvetta, i fichi o le prugne, soltanto per fare qualche esempio. I fiocchi d’avena sono un ingrediente molto versatile. Possono essere aggiunti a preparazioni sia dolci che salate. Pensiamo, ad esempio, alle barrette di cereali, che possono essere preparate in casa con ingredienti salutari. Interessante inserirla alle zuppe, alle vellutate e alle minestre. Ottima la combinazione con i legumi. La macinazione permette di ottenere dall’avena un’ottima farina. Con la farina d’avena si possono preparare degli ottimi biscotti o del pane fatto in casa, ad esempio aggiungendola in piccole quantità alla farina di farro o di grano tenero, ma i suoi utilizzi sono davvero numerosi.

Leggi anche i nostri Consigli Alimentari!

Bambini e sport: 1 ora al giorno migliora anche la pagella

Uno studio della Northeastern University di Boston ancora non pubblicato ma i cui risultati sono stati anticipati dal New York Times, suggerisce che per avere buoni voti alla scuola elementare bisogna fare almeno un’ora di attività fisica al giorno, poiché influisce anche sulle capacità cognitive. Sembra, di fatto, che a legare esercizio e prestazioni intellettuali sia l’accumulo di un determinato tipo di grasso.


Lo studio

I ricercatori di Boston, insieme a quelli della University of Illinois di Urbana-Champaign, hanno seguito centinaia di bambini dagli 8 ai 10 anni per nove mesi. Ogni giorno un gruppo doveva seguire un programma che prevedeva 70 minuti di gioco attivo, mentre l’altro continuava con le normali attività. Tutti i soggetti che hanno partecipato allo studio sono stati visitati all’inizio e alla fine, e sono state misurate le loro capacità cognitive e loro “composizione corporea”.

I risultati
Si è così evidenziato, al termine delle misurazioni e dei test, che i bambini del gruppo che faceva esercizio avevano meno grasso viscerale rispetto all’inizio dell’osservazione, compresi quelli che erano rimasti sovrappeso, e in questo gruppo le performance cognitive sono risultate migliorate. Al contrario nel gruppo di controllo era aumentato il grasso viscerale, e peggiorate le funzioni cognitive, in particolare nei soggetti che erano già sovrappeso.

Il grasso viscerale, spiegano gli autori, aumenta l’infiammazione in tutto il corpo e potrebbe essere proprio questo il meccanismo che lega l’attività alle prestazioni cognitive. “Una riduzione dell’infiammazione ha molto probabilmente un ruolo – sottolinea Lauren Raine, uno degli autori – perché è noto che una condizione d’infiammazione non è salutare per il cervello”.

Fonte: nutrieprevieni.it

Per capire come affrontare una corretta alimentazione nei bambini leggi QUI.

Zanzare: i rimedi naturali più efficaci per tenerle lontane

Come ogni estate si ripresenta il solito problema delle zanzare. Personalmente non le tollero minimamente e oltretutto adesso sono presenti h24.

Ho provato veramente di tutto! Ma andiamo con ordine:

  • Piante anti-zanzare. Ho letto di numerose piante tipo i geranei e la catambra (pianta anti-zanzare per eccellenza) oppure di altre che attirano i loro nemici naturali come libellule, pipistrelli, uccelli insettivori, lucertole, gechi, formiche e ragni. Ecco, tralasciando il fatto che non vorrei vedermi il balcone pieno di ragni e formiche per debellare le zanzare, ho provato a prendere un po’ tutti questi tipi di piante e devo dire che il risultato è stato abbastanza imbarazzante! XD Non so se voi avete dei feedback diversi ma io non le ho trovate per niente efficaci!
  • Ho letto anche di posizionare un bicchiere d’aceto vicino alla finestra. Il suo odore forte avrebbe fatto allontanare qualsiasi insetto! Peccato che non piacendomi l’aceto non mi avvicinavo più nemmeno io alla finestra… quindi ho bocciato anche questa tecnica. Ma potete provarla e dirmi come è andata.
  • Si dice che l’aglio abbia davvero un’infinità di utilizzi e proprietà tra cui anche quella di tenere lontane zanzare e insetti. In particolar modo se assunto sotto forma di alimento e posizionato nei punti della casa o del giardino più interessati dalla loro presenza. Non sto nemmeno a dirvi che non mi sembra la soluzione più geniale del mondo. Oltre agli insetti credo che terrete lontano un po’ chiunque…
  • Sicuramente l’alimentazione gioca un ruolo chiave anche in questo. Da quello che mangiamo deriva l’odore anche della nostra pelle e loro sono attirate anche da quello. Peccato che non ho ancora capito cosa conviene mangiare! Alcuni dicono che è carenza di vitamina C, altri delle vitamine del gruppo B. Mah! Personalmente non ho nessun tipo di carenza vitaminica eppure vengo costantemente divorato fin da quando ero piccolino. Vedo inoltre persone con un’alimentazione completamente errata sotto ogni punto di vista non venire mai toccati dalle zanzare.
  • L’opzione che invece ho trovato davvero valida sono alcuni particolari oli essenziali! Molto più semplici e pratici delle soluzioni precedenti e hanno anche una profumazione davvero gradevole. Su tutti la lavanda è veramente un repellente molto odiato dalle zanzare. Altre essenze che ho trovato molto efficaci sono state: rosmarino, eucalipto, timo, citronella, cedro e geranio. Per aumentarne l’efficacia sulla pelle potete aggiungere una crema idratante a base di puro gel di aloe vera. Altrimenti in casa utilizzate un diffusore per essenze scegliendo una sola essenza oppure un mix. Quest’ultima tecnica però è risultata molto meno efficace. Fate sempre attenzione, inoltre, a mischiare gli oli essenziali così “a caso”. Hanno comunque le loro proprietà e vanno utilizzati con cura.

Preparare poi uno spray repellente fatto in casa è molto semplice. Prendete un nebulizzatore e riempitelo di acqua distillata o bollita e aggiungete qualche goccia dell’olio scelto. Più è alta la qualità dell’olio e meno gocce ci vorranno. Ovviamente la quantità varia anche in base alla grandezza del nebulizzatore.

Bene, dopo avervi raccontato le mie esperienze in questo campo spero di esservi stato utile per la vostra battaglia estiva contro questi insetti. Sono poi davvero curioso di sapere voi cosa avete sperimentato di altrettanto efficace e magari mettere in pratica anche io i vostri consigli! 🙂

Il latte di soia fa male agli uomini? Facciamo chiarezza…

“Il latte di soia contiene fitoestrogeni, ormoni affini a quelli femminili, perciò non va bene per gli uomini”. Ma davvero il sesso forte deve tenersi lontano dalla soia?

Le numerose proprietà di questo legume orientale, arrivato sulle nostre tavole in tempi abbastanza recenti, ne hanno favorito la diffusione, ma non senza contrasti. In particolare si teme che i suoi fitoestrogeni, utili per riequilibrare le turbe ormonali femminili, soprattutto in menopausa, possano rivelarsi nocivi per gli uomini, e ancor peggio per i bambini, il cui sviluppo sessuale è in corso.

L’Accademia Americana della Pediatria ammette l’uso del latte di soia nella prima infanzia, riconoscendo che non ci sono effetti avversi”, avverte Mario Berveglieri di Cento (FE), pediatra e specialista in scienza dell’alimentazione.

Ma escludere la soia non significherebbe eliminare dalla dieta queste sostanze. “In proporzioni variabili, i fitoestrogeni sono presenti anche in:

Assumendoli con la dieta non si rischia però un eccesso. L’organismo, da secoli abituato al consumo di questi cibi, gestisce alla perfezione sia la produzione interna di estrogeni (presente anche nei maschi, seppure in dosaggi minori) sia l’apporto esterno di estrogeni vegetali. Che lungi dall’essere nocivo è invece del tutto auspicabile. “Dentro di noi ci sono i recettori per gli estrogeni che mediano l’azione estrogenica interna e quella fitoestrogenica esterna. Entrambe queste azioni agiscono sugli stessi recettori”, spiega lo specialista. “Ma mentre gli ormoni naturali, prodotti da noi, hanno un’azione diretta e piena sui recettori, quella dei fitormoni ha effetti deboli (tecnicamente i fitoestrogeni sono considerati ‘agonisti deboli’)”.

Berveglieri paragona gli ormoni naturali a chiavi vere, che aprono la serratura, e quelli vegetali a chiavi false, che entrano nella serratura ma la aprono con difficoltà. Restano però sul recettore e occupano lo spazio, ostacolando così l’azione degli estrogeni interni. “In mancanza dei fitoestrogeni, i recettori sarebbero pienamente accessibili agli estrogeni interni che potrebbero così esercitare un’azione massimale”, sottolinea l’esperto.

Insomma, un aumento dell’azione estrogenica si creerebbe non mangiando soia e altri legumi, piuttosto che mangiandoli. Perciò questi alimenti sono protettivi. “Non a caso il Fondo mondiale per la ricerca contro il cancro consiglia il consumo di soia almeno tre volte alla settimana per la prevenzione primaria e secondaria (cioè delle recidive) dei tumori al seno che, come è noto, sono facilitati dall’azione degli estrogeni. Va anche sottolineato che queste osservazioni valgono solo per i fitoestrogeni consumati con gli alimenti. Diverso è il caso di sintesi assunti come integratori, che invece hanno effetti paragonabili a quelli degli estrogeni prodotti dal nostro organismo”, conclude Berveglieri.

 

 

Bibliografia per saperne di più

http://www.wcrf.org/int/research-we-fund/continuous-update-project-findings-reports/breast-cancer-survivors
Jatinder Bhatia and Frank Greer, Use of Soy Protein-Based Formulas in Infant Feeding, Pediatrics 2008;121;1062
Carlo Agostoni, Irene Axelsson, Olivier Goulet, Berthold Koletzko,Kim Fleischer Michaelsen, John Puntis, Daniel Rieu, Jacques Rigo, Raanan Shamir, Hania Szajewska, Dominique Turck: “Position Paper. Soy Protein Infant Formulae and Follow-On Formulae: A Commentary by the ESPGHAN Committee on Nutrition”, Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 2006, April, 42: 352-361
Dr. Justine Butler (Senior Health Campaigner, Vegetarian & Vegan Foundation), su The Guardian, Ignore the anti-soya scaremongers, 1 luglio 2010
http://www.scienzavegetariana.it/news/notizia_1006.html?id=1006
Baroni Luciana: Soja, questa sconosciuta
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/soia_overview.html

Fonte: vitaesalute.net

Insalata di verdure fresche con fragole, quinoa e mandorle

Oggi vi proponiamo una ricetta molto interessante per questo periodo della nostra amica blogger Sabrina Gasparri. 

Ingredienti:

insalata fresca

germogli di alfa alfa
fragole
mandorle
quinoa
olio extravergine di taggiasche
aceto balsamico di Modena
sale integrale di Cervia

La quinoa non manca mai nel mio frigorifero. Da quando ho l’abbattitore che mi permette di conservare in frigorifero gli alimenti per una settimana intera, ne cuocio sempre un quantitativo consistente in modo di averla sempre pronta all’occorrenza.
Per la cottura procedo mettendo a bollire una parte di quinoa e due di acqua, con un pizzico di sale. Per avere i chicchi più sgranati, li tosto leggermente prima di cuocerli. Il tempo di cottura è di circa 10 minuti. Scolo la quinoa dall’acqua in eccesso e da bollente la raffreddo in abbattitore a +3°. Tengo da parte la quantità che mi occorre e il resto conservo in frigorifero in un tapperwere.
I germogli di alfa alfa li coltivo in un germogliatore. Per vedere come è semplice e soddisfacente farlo, il post dove spiego il tutto è questo.
Come insalata ho utilizzato quella che da noi si chiama lollo, è tenerissima e di due colori, rossa e verde.
Le fragole le ho tagliate a dadini.
Le mandorle le ho appena tostate e pestate grossolanamente.
Ho composto il piatto in questo modo:
sul fondo del piatto ho disposto un letto di insalata. Con un coppapasta ho formato un tortino di quinoa, sul quale ho messo le fragole e le mandorle. I germogli di alfa alfa li ho disposti tutto attorno.
Ho accompagnato l’insalata con olio extravergine di taggiasche, per un sapore dolce e profumato, qualche goccia di aceto balsamico e una grattugiata di sale integrale di Cervia.

fonte: lesmadeleinesdiProust

Se vuoi sapere invece di più su quali alimenti vegetali contengono più proteine clicca QUI.